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27 mai

Discussione su Governo battuto alla Camera!!

 

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Governo battuto alla Camera!!
Cominciamo bene:
 
il Governo è stato battuto alla Camera
 
ANSA) - ROMA, 27 MAG - Governo battuto alla Camera dove e' stato respinto un suo emendamento al decreto legge in materia di assolvimento di obblighi comunitari. La bocciatura non riguarda la contestata norma sulle frequenze tv ma la tutela della fauna selvatica omoterma e per il prelievo venatorio. L'emendamento e' stato bocciato per due voti: 240 no contro 238 si'. Tre deputati si sono astenuti. Subito dopo, la seduta e' stata sospesa per dieci minuti per una 'riflessione' del comitato dei nove.

 

 

notizia tratta da http://temporeale.libero.it/libero/news/2008-05-27_127219900.html



26 mai

Discussione su LA C.E.I INCALZA IL GOVERNO

 

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LA C.E.I INCALZA IL GOVERNO
LA C.E.I.  INCALZA IL GOVERNO
 
 
L'intervento del cardinal Bagnasco alla 58esima assemblea dei vescovi
"Sui rifiuti i cittadini collaborino". "Salari e famiglie, fare presto"

Sicurezza, il monito della Cei
"Il problema c'è, ma no ai ghetti"

 

 

Il cardinale Bagnasco

ROMA - Immigrazione, rifiuti, bullismo, stipendi, pensioni e famiglia. E' un vero e proprio giro d'orizzonte sulla società italiana quello che il cardinale Angelo Bagnasco pronuncia alla 58esima assemblea generale della Conferenza episcopale italiana. Un monito al governo a non perdere tempo, a dare vita a "una politica buona" che risolva i problemi del Paese. "Ci sono - dice Bagnasco, da 14 mesi presidente della Cei- lungaggini e palleggiamenti che, oltre che irrazionali e autolesionistici, offendono i cittadini che attendono risposte" su beni essenziali a "vita" e "dignità". Dopo l'esito delle elezioni, continua il presidente della Cei "ci si attende un periodo di operosa stabilità, al quale costruttivamente partecipino tutte le forze politiche, nei ruoli loro assegnati". E ci si aspetta da "tutti" una "più forte responsabilità" sui problemi del Paese. Ma se da un lato Bagnasco chiede rapidità, quando si parla di temi bioetici le cose si ribaltano e si passa alla "cautela" . Molti temi sul tappeto dunque. Segno della volontà della Chiesa di poter "esprimere liberamente la propria fede, senza che ciò sia scambiato per una minaccia alla laicita' dello Stato".

Sicurezza. Da una parte il crescente bisogno di sicurezza, "esigenza incoercibile di persone e famiglie, a cui sarà bene che i pubblici poteri sappiano, ai vari livelli, dare risposte calibrate ed efficaci". Dall'altra il no "ai ghetti" e il sì "alle buone politiche volte ad una reale integrazione dei cittadini immigrati". Compresi coloro che cercano di entrare in Italia, tenendo presente "un continuo equilibrio tra esigenze e attese, tenendo alto il rispetto dei diritti delle persone, che sono poi doveri di civiltà". Con buona pace del governo che vuole introdurre il reato di immigrazione clandestina. "Una risposta disattesa o differita potrebbe in questo caso moltiplicare i problemi, anzichè attenuarli" avverte il cardinale di Genova.
    

Rifiuti. L'emergenza rifiuti è un "problema gravissimo e urgente" scandisce il cardinale di Genova. Per risolverlo, spiega Bagnasco, "all'intervento delle pubbliche autorità deve corrispondere la responsabile collaborazione delle popolazioni".

Fisco. Servono risposte rapide "sul fronte degli stipendi e delle pensioni, per una difesa reale del potere d'acquisto". Una particolare attenzione alle famiglie, la cui realtà attuale, dice il porporato citando un recente intervento di Papa Ratzinger, è "mortificante" e dalle quali "si leva, talvolta persino inconsapevolmente, un grido, una richiesta di aiuto che interpella i responsabili delle pubbliche amministrazioni". Servono dunque provvedimenti riguardo all'emergenza abitativa e iniziative di sostegno della maternità, mentre risulta "apprezzabile" la proposta di "Un fisco a misura di famiglia" che "negli ultimi mesi ha visto in tutto il nostro Paese una larga mobilitazione".

Morti bianche. Un forte richiamo al mondo imprenditoriale e alle sue responsabilità in materia di morti sul lavoro. davanti allo stillicidio quasi quotidiano di morti bianche il presidente della Cei, fa sentire la sua voce: "Bisogna qui saper passare con prontezza dalle denunce ai fatti concreti, agli investimenti precauzionali, alle verifiche e ai controlli. E' dagli imprenditori in particolare che si attendono quelle provviste e quelle innovazioni strutturali che sole possono garantire il successo degli altri interventi. La vita è sacra, e distintamente lo è quella impegnata sul lavoro duro e rischioso".

Bioetica. Per le nuove linee guida in tema di fecondazione assistita la condanna è durissima. "si rischia di promuovere una mentalità eugenetica" denuncia Bagnasco. Nel campo della bioetica, spiega il presidente dei vescovi italiani, "auspichiamo una complessiva cautela, grazie alla quale gli elementi in gioco vengono sapientemente soppesati, mettendo la comunità nazionale al riparo da iniziative imprevidenti e precipitose". E su questi temi, Bagnasco vede terreno comune con il governo Berlusconi: "La sostanziale prudenza tenuta circa questi temi durante la campagna elettorale, dovrebbe essere un buon indizio sulla prudenza anche successiva".

Bullismo.
"Segno di un vuoto dell'anima e di un'implicita richiesta d'aiuto". Così il cardinale definisce i tanti fenomeni di bullismo di cui sono piene le cronache di questi tempi. Atti che disegnano una gioventù costantemente succube "dell'abilità suasiva dei media che promette anche ciò che non può mantenere". Per questo, incalza il presidente della Cei, "e' di vitale importanza insinuare nei giovani la voglia di non concedersi acriticamente, di non consegnare se stessi, e i loro anni migliori, ad una cultura che pervade mentre snerva, e che blandisce mentre smonta". E' duro l'attacco del presidente Cei ai media che stanno caricandosi di una responsabilita' enorme: "il depistaggio rispetto a cio' che conta, a cio' che vale, a cio' che costruisce le persone e le comunita'. C'e' da chiedersi a chi giova tale impostazione".

Discussione su Le forche caudine

 

 

Le forche caudine
Le forche caudine 321 a.C. (in onore del nostro blog!!)
 
I consoli Tito Veturio e Spurio Postumio, mentre combattevano la guerra contro i Sanniti, furono tratti in un'imboscata da Ponzio Telesino, il generale dei nemici. Infatti, egli inviò dei finti disertori. Quelli dissero ai Romani che Luceria Apula era assediata dai Sanniti. Due strade conducevano a Luceria Apula: una lunga, ma sicura, l'altra breve, ma pericolosa. I Romani intrapresero la strada breve: pertanto Ponzio, avendo catturato i soldati romani con un'imboscata (infatti il luogo è chiamato Forche Caudine), chiese al padre Erennio che cosa bisognasse fare. Erennio rispose: "Uccidili tutti, così indebolirai le truppe dei Romani, oppure rilasciali tutti sani e salvi, così i Romani ci saranno sempre riconoscenti per il favore". Ma Ponzio non diede retta al padre e inviò i Romani sotto il giogo.
24 mai

Discussione su Emergenza rifiuti:i siti per le discariche. E il PDL riscopre quanto sia difficile governare!!

 

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Emergenza rifiuti:i siti per le discariche. E il PDL riscopre quanto sia difficile governare!!

Fare demagogia è facile, quando si sta all'opposizione. Quando si torna al governo si riscopre come sia difficile governare

 

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il testo del decreto emanato dal governo Berlusconi sull'emergenza rifiuti e sono stati resi noti anche i siti per le discariche.

Chi ha fatto opposizione in passato, adesso riscopre quanto sia difficile governare un problema del genere e, soprattutto, quanto sia difficile gestire le proteste e le conseguenti difficoltà per l'ordine pubblico.

Alle leggi comunque bisogna ubbidire pertanto  è auspicabile che i disordini cessini e nel modo più pacifico e tranquillo possibile.

 

Ecco i siti individuati per le discariche

Il decreto per l'emergenza rifiuti

Il decreto di misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza rifiuti in Campania è stato pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale n. 120 del 23 maggio. Il provvedimento, ora in vigore, prevede che lo stato di emergenza cessi il 31 dicembre 2009. Nel testo è contenuta la nomina del neo sottosegretario Guido Bertolaso e l'elenco delle 10 discariche da utilizzare per lo smaltimento dei rifiuti. Si tratta di:

Sant'Arcangelo Trimonte (Bn) località Norecchie,
Savignano Irpino (Av) località Postarza,
Serre (Sa) località Macchia Soprana e Valle della Masseria,
Andretta (Av) località Pero Spaccone,
Terzigno (Na) località Pozzelle e Cava Vitiello,
Chiaiano (Na),
Caserta località Torrione (Cava Matroianni),
Santa Maria La Fossa (Ce) località Ferrandelle
23 mai

Discussione su una buona idea

 

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una buona idea
 

Una buona iniziativa del Ministro Gelmini contro il bullismo (articolo postato dal sito www.repubblica.it)

Il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini: "Risposta che non sia banale e scontata"
Episodi a Trieste, Crema e Salerno. Il Moige: "Non abbassare la guardia"

Nuove violenze nelle scuole
il governo lancia la task force

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Maria Stella Gelmini

ROMA - Una task force contro il bullismo. Contro il dilagare delle vessazioni e delle violenze nelle aule scolastiche, il neo ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini lancia sul tappeto una proposta che fa discutere e scatena polemiche.

Una misura che vuole essere la risposta alla lunga lista di episodi. Anche oggi si registrano nuove violenze. A Trieste si è saputo di una studentessa di 15 anni che ha tentato di bruciare, con un accendino, i capelli di una professoressa di matematica. La donna, che non ha riportato alcun tipo di ustione o ferita, si è spaventata ed è fuggita nel bagno della scuola. La ragazza è stata sospesa dalle lezioni.

Tre giorni fa a Crema un professore di educazione fisica di un istituto tecnico commerciale ha denunciato un alunno, dopo che il ragazzo gli si era rivolto con pesanti insulti e minacce perché lo esortava a rientrare in classe. Il ragazzo è stato sospeso per tre giorni e il docente lo ha denunciato. Giovedì in una scuola in provincia di Salerno uno studente ha riscaldato una moneta con un accendino e l'ha gettata, rovente, nella camicia del compagno seduto davanti a lui. Per il ragazzo, che ha riportato ustioni di primo grado, è stata stabilita una prognosi di 10 giorni.

Infine Milano. Cinque baby-rapinatori sono stati riconosciuti dalle vittime alle quali avevano rapinato telefoni cellulari e I-pod. Una ventina le vittime, coetanei o ancora più giovani.

A fronte di tutto questo, il ministro Gelmini, ha annunciato l'organizzazione di una task force. Una decisione condivisa dal ministro per le Politiche giovanili, Giorgia Meloni, che l'ha definita un "buon inizio", se accompagnata anche dal racconto di "esempi positivi di questa generazione che sono moltissimi e quotidiani". Mentre per il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, per contrastare il fenomeno del bullismo la famiglia e la scuola "non devono confidare" sulla "risposta esclusiva delle forze di polizia e dell'autorità giudiziaria".

Favorevole la reazione del Moige, il Movimento italiano genitori: "Apprezziamo la task force ministeriale: non bisogna abbassare la guardia davanti a un fenomeno che è spia di una vera e propria emergenza educativa".
(23 maggio 2008)
 
 
Aggiungiamo che a  questa iniziativa sacrosanta potrebbe accompagnarsi anche una azione di educazione e di formazione, svolta in collaborazione con il Ministero, i Docenti, i Genitori e gli Alunni.

22 mai

Discussione su Il lupo perde il pelo, ma non il vizio?

 

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Il lupo perde il pelo, ma non il vizio?
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio?
 
Oggi alla Camera dei Deputati è stato muro contro muro durante la discussione sul cosiddetto emendamento "salva Rete 4" che favorisce ancora una volta l'emittente berlusconiana ai danni di Europa 7.
 
Le opposizioni, compatte, dall'UDC all'IDV e al PD, hanno praticato l'ostruzionismo e non si esclude che l'approvazione possa slittare a martedì.
 
Non è un buon inizio per chi voleva avviare un dialogo costruttivo con le forze di minoranza parlamentare!! 
 
Il conflitto di interessi va in onda nell'aula della Camera dei Deputati.
 
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio?
 
 
17 mai

Discussione su Non toccate la libera informazione!!

 

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Non toccate la libera informazione!!

Tg3, il cda Rai compatto: Primo Piano a notte fonda


antonio di bella, direttore tg di raitre
Il direttore del Tg3, Antonio Di Bella
(dal sito www.unita.it)
Giù le mani dal Tg3. Il Consiglio di amministrazione della Rai ha votato all’unanimità il piano di redistribuzione degli spazi informativi sulle tre reti. E a rimetterci, guarda caso, è il Tg3. L’edizione delle 23 e Primo Piano, lo storico programma di approfondimento della testata, vengono fatti fuori senza pietà. Al posto loro si dovrebbe dare spazio all’intrattenimento colto di Serena Dandini, giusto per non far gridare allo scandalo. Un colpo al cerchio e uno alla botte.

La redazione dichiara guerra. E per fare in modo che il comunicato sindacale non venga quasi sentito dai telespettatori, stretto tra le notizie in breve e i saluti di fine tg, ha scelto una forma innovativa: il video-comunicato. Un filmato di pochi minuti in cui si ripercorrono i volti che hanno accompagnato chi prima di andare a letto vuole sentire la voce del Tg3 sui fatti del mondo.

Insomma, il ritorno di Berlusconi al potere sembra aver già fatto sfaceli nel mondo dell’informazione in tv. Nel giro di poco più di due settimane si è aperto il caso Santoro, reo di aver dedicato troppo spazio a Beppe Grillo, il caso Fazio-Travaglio, con tanto di scuse dovute al presidente del Senato Schifani, infine le teste tagliate al Tg3.

«Da ottobre Tg3 e Primo Piano che da 10 anni occupano la seconda serata di Raitre – denuncia il comitato di redazione – saranno spostati a notte fonda». Chiedono «il congelamento del progetto», ma la decisione sembra essere bipartisan, visto che il Cda Rai l’ha votata all’unanimità. «Chiediamo – dicono ancora dal Cdr – di ridiscutere tutti gli spazi informativi della nostra testata, come chiede anche il nostro direttore. Non siamo disposti ad abbandonare i cittadini del servizio pubblico che da sempre ci chiedono nuovi spazi per raccontare i fatti e i misfatti di questo paese. Anche questa è democrazia. Non siamo assolutamente disposti – concludono – a delegare a nessuno il nostro diritto dovere di fare informazione».

Il comunicato si chiude con un «Dateci una mano a difendere il Tg3». Se non ci saranno novità – avevano annunciato i giornalisti già nei giorni scorsi – sono in cantiere tre giorni di sciopero.

Pubblicato il: 16.05.08
Modificato il: 17.05.08 alle ore 8.48
13 mai

Una nuova politica?

Che cosa succede intorno a noi, nella politica italiana?

Oggi c'è stato il discorso di "insediamento" del premier Berlusconi, alla Camera, per la fiducia al nuovo governo.

Un discorso insolitamente conciliante nei confronti del maggior partito di opposizione!

Una linea politica, quella inaugurata dal premier, improntata alla collaborazione con le forze di minoranza non solo sulle riforme, ma anche sulle grandi emergenze nazionali e internazionali.

Che cosa attendersi da questo inizio legislatura e, soprattutto, da questi toni pacati e pragmatici?

Un tempo Laocoonte disse: TIMEO DANAOS ET DONA FERENTES.

Può essere attuale ancora oggi questa frase?

Non lo so.

Oggi i Danai portano ai Troiani sconfitti dei doni, in particolare il dono conclamato del rispetto e del riconoscimento reciproco dopo molti anni di risse e di reciproci scambi di insulti.

Che qualcosa stia realmente cambiando nei rapporti politici tra maggioranza e opposizione?

Lo si vedrà presto e si potrà valutare con i fatti concreti. Io lo spero e sono disposto a crederci!


D'altronde, un'opposizione arroccata e pronta a dire soltanto dei "no" non serve all'Italia, così come non serve neppure un'opposizione eccessivamente blanda.

Anche questo tipo di opposizione sarebbe pericolosa e dannosa.

Bisognerà, dunque, vagliare attentamente i provvedimenti del governo Berlusconi e, se giusti, occorrerà votarli in Parlamento. Ferma e rigorosa, invece, dovrà essere la battaglia politica sui provvedimenti che dovessero rivelarsi inutili o, ancor peggio, dannosi per il Paese.

12 mai

Discussione su IN RELAZIONE A

 

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IN RELAZIONE A
IN RELAZIONE ALL'ARGOMENTO TRATTATO NEL POST QUI SOTTO RIPORTATO, MI VIENE IN MENTE UNA FRASE MOLTO ELOQUENTE:
 
IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI!!
 
RAGAZZI, NON FACCIAMO DORMIRE LA NOSTRA COSCIENZA SU QUESTE COSE. SIAMO TUTTI VIGILI AFFINCHE', NEL NOSTRO PICCOLO, POSSIAMO CONTRIBUIRE ALLA PROGRESSIVA MARGINALIZZAZIONE DI QUESTA TRAGICA PIEGA CHE STA ASSUMENDO LA SOCIETA'.
 
IN QUESTI CASI, A CHI "VUOL STARE SVEGLIO", NESSUNO OSI DIRE: "VAI A DORMIRE!!!".

Discussione su Ben più grave!!

 

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Ben più grave!!
Ben più grave, molto più grave!!
 
Ricordate la vicenda del ragazzino di 14 anni a cui dei coetanei avevano cercato di incendiare i capelli?
 
Per quanto odiosa e brutta, sembrava una vicenda classificabile come bullismo, terribile e spietato, ma pur sempre un atto di bullismo!
 
 
SEMBRAVA!!
 
MA, IN REALTA', DIETRO QUELLA VICENDA CI SAREBBE BEN ALTRO!
 
NEL PC E NEL CELLULARE DI UNO DEI RESPONSABILI SONO STATI RINVENUTI FILMATI ED IMMAGINI RELATIVI A SCENE INNEGGIANTI AL NEO FASCISMO, A MARCE MILITARI, A SIMBOLI NAZISTI.
 
ALLA VITTIMA, INOLTRE, SAREBBE STATA DISEGNATA ANCHE UNA SVASTICA SULLA FRONTE.
 
QUESTE ED ALTRE ANGHERIE PERPETRATE AI DANNI DEL PIU' DEBOLE COSTITUIVANO UN RITUALE DI INIZIAZIONE AD UN GRUPPO DI ESTREMA DESTRA E COLPIVANO CHI NON ERA DEL "BRANCO".
 
 
STUPISCE DI PIU' CHE QUESTI ATTI VENGANO COMPIUTI DA ADOLESCENTI DI 14 ANNI E, PARE, ANCHE DA RAGAZZE!
 
E' IL SEGNO PIU' GRAVE DELLA BARBARIE A CUI LA SOCIETA' RISCHIA DI ARRIVARE. UNA SOCIETA' NELLA QUALE IL VALORE DELLA VITA E DELLA CONVIVENZA CIVILE RISCHIA DI ESSERE MESSO SOTTO I PIEDI E TRAGICAMENTE CANCELLATO DA PERSONE FANATICHE E VIOLENTE!
 
C'ERA BEN ALTRO DIETRO QUEGLI ATTI DI BULLISMO A VITERBO.
 
C'ERA UNA PRECISA ORGANIZZAZIONE VIOLENTA LEGATA AD UN PASSATO CHE LA STORIA HA GIUSTAMENTE CONDANNATO, MA DEL QUALE CONTINUANO A MANIFESTARSI I PIU' TERRIBILI ED ESTREMI RIGURGITI!!
 
 
8 mai

Discussione su "Il silenzio del mare"

 

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"Il silenzio del mare"
"Il silenzio del mare" è il titolo di un celebre romanzo dello scrittore francese Vercors, pseudonimo di Jean Bruller.
 
La trama è ambientata nella Francia del periodo dell'occupazione nazista e vede come protagonisti l'ufficiale tedesco Werner von Ebrennac, che si insedia in un appartamento francese, e le due persone che vivono nella casa: il proprietario e la nipote.
 
La convivenza tra il rappresentante del paese invasore ed occupante e i suoi due ospiti avviene nelle forme "paradossali" della strategia della "Resistenza del silenzio". I due cittadini francesi si impongono di continuare a vivere la loro esistenza in modo normale, opponendosi alla presenza dell'uomo nazista con l'arma del silenzio.
 
L'ufficiale nazista, dal canto suo, anche se imbevuto fino all'estremo di visioni nazionaliste, frutto anche dell'educazione paterna, appare, tuttavia, sinceramente colpito dalla bellezza della cultura francese e vorrebbe che l'occupazione nazista della Francia portasse ad una fusione culturale della Germania con il Paese occupato.
 
Ma ben diversi risultano gli scopi di Hitler e dei nazisti e Werner, quando se ne avvede, deluso e profondamente rattristato, decide di abbandonare la casa in cui si era stabilito per recarsi sul fronte russo.
 
Comunica la sua decisione ai suoi "inquilini" e, a questo punto, proprio la nipote, che aveva evidenziato un atteggiamento molto ostile nei suoi confronti, in tale circostanza muta comportamento, commossa dalla decisione del tedesco di lasciare quella casa.
 
Una narrazione breve, ma intensa che fa riflettere e che, anche per questo, ha riscosso, negli anni, un successo straordinario. 
 
Il silenzio come simbolo potente di una lotta e di una resistenza non violenta. 
 
Il silenzio del mare come efficace metafora della quiete e 
del "non detto" che sottendono il manifestarsi  della forza vitale, eroica ed intransigente, del pensiero libero.
 
Un pensiero che, tacitamente, grida tutta la "fierté", la fierezza, della sua libertà!!     
 
5 mai

non vogliamo essere complici!!

 

Vi invito tutti...a non essere complici!!

Cari amici e cari blogger,
 
per quel poco che può servire, vi invito tutti a diffondere l'indignazione per il barbaro omicidio compiuto a Verona. Come tutti sanno, la notte del primo maggio cinque balordi hanno massacrato il ventinovenne Nicola Tommasoli.
 
Questi ha combattuto per alcuni giorni tra la vita e la morte e stasera è deceduto.
 
Alcuni dei responsabili sono stati arrestati. Tutti e cinque appartengono ad un gruppo di neofascisti, che già in passato aveva compiuto azioni criminali.
 
Un giovane di 29 anni ha perso la vita a causa della violenza cieca e folle di cinque barbari teppisti che lo hanno colpito alle spalle e massacrato.
 
Facciamo sentire sui nostri blog l'indignazione per quanto è accaduto e chiediamo con forza che le istituzioni, anziché minimizzare eventi del genere, li prendano di petto e cerchino di estirparli alla radice.
 
Una società non può definirsi tale se è contaminata da simili atti di violenza e nessuno di noi potrà dirsi al sicuro se gruppi di teppisti continueranno a spadroneggiare impuniti nelle nostre città.
 
Un altro grave episodio è accaduto presso Viterbo, dove alcuni ragazzi hanno seviziato un compagno della loro stessa scuola, bruciandogli i capelli e spegnendogli sigarette sulle braccia.
 
Sono aspetti diversi di una società malata che ha bisogno di cure immediate.
 
Se restassimo indifferenti a tutto ciò, saremmo inevitabilmente complici e, quindi, diventeremmo anche noi colpevoli.
 
PENSIAMOCI BENE!!!

Res publica est res populi

Est igitur... res publica res populi, populus autem non omnis hominum coetus quoquo modo congregatus, sed coetus multitudinis iuris consensu et utilitatis communione sociatus. Eius autem prima causa coeundi est non tam imbecillitas quam naturalis quaedam hominum quasi congregatio.
 
 
La repubblica, dunque, è la cosa del popolo ed il popolo non è un qualsiasi agglomerato di persone riunite in qualunque modo, bensì una riunione di gente che si è associata sulla base dell'accordo nell'osservare la giustizia e sulla base di comuni interessi. Inoltre, la prima ragione di questa associazione non è tanto la debolezza, quanto una sorta di istinto associativo naturale.